Alla ricerca dell’arrière-pays

A cura della Prof.ssa Francesca Pagani

 

 

UNIBG

Con “Al museo con UniBG”, i docenti dell’Università degli Studi di Bergamo raccontano alcuni dei principali luoghi della cultura di Bergamo in maniera non convenzionale, allontanandosi dai consueti percorsi delle visite guidate. A partire da spunti personali e da temi specifici, si avrà l’occasione di scoprire opere e itinerari nascosti o per meglio dire non tradizionali all’interno dei tempi della cultura bergamasca. L’evento è aperto alla cittadinanza, dietro prenotazione, fino a esaurimento delle disponibilità.

 

Nel nostro tradizionale approccio all’opera pittorica, è il soggetto principale ad attirare lo sguardo, sollecitando l’attenzione, la curiosità e la sfida alla decifrazione nello spettatore. Alcuni dettagli, che si collocano sullo sfondo o a corredo del soggetto, e che sono solo apparentemente marginali, risultano così essere trascurati. Questi particolari costituiscono – come già segnalato da Yves Bonnefoy nel suo omonimo testo del 1972 – un arrière-pays: termine da non intendersi in chiave geografica, bensì quale retroterra culturale dell’autore, in cui quest’ultimo iscrive il proprio immaginario, disseminando informazioni sulla sua storia e la sua formazione, sui propri luoghi d’origine, sulla propria sensibilità.

 

E’ questa via, di certo poco esplorata, che i docenti dell’Università degli Studi di Bergamo intendono proporre all’interno delle collezioni presenti all’Accademia Carrara, in un percorso che intende rendere lo spettatore parte attiva di un’avventurosa ricerca: quella dell’autore attraverso il suo arrière-pays.

25 ottobre

 

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