Accademia Carrara e Adelphi Edizioni presentano Terre senz’ombra. L’Italia dipinta di Anna Ottani Cavina

l’autrice ne parlerà con Mauro Natale 

venerdì 30 ottobre 2015 ore 17.30

Accademia Carrara, sala 18

Accademia Carrara, in occasione della pubblicazione di Terre senz’ombra. L’Italia dipinta di Anna Ottani Cavina, ospita una conversazione tra l’autrice e Mauro Natale. Edito da Adelphi, questo è il secondo volume della collana Imago, dedicata all’approfondimento di temi della storia dell’arte.

Per lungo tempo la storia è stata raccontata così: fra Sei e Ottocento, gli artisti europei arrivavano in Italia, dove a contatto con un paesaggio ancora simile all’Arcadia, e con le maestose rovine della civiltà classica, trovavano il senso di un mestiere che avrebbero poi passato il resto della vita a perfezionare. Di questa parabola fin troppo lineare il nuovo libro di Anna Ottani Cavina costituisce una variante piena di scoperte e di sorprese. È vero, sostiene Ottani Cavina in questa sua arringa magnificamente illustrata, gli artisti del Nord in Italia trovavano qualcosa, come la luce, cui gli studi non li avevano preparati; e, anche questo è vero, il trauma culturale e visivo li portava a modificare i loro stessi strumenti, l’uso che ne facevano: a esasperare il disegno, ad esempio, oppure, in una gran quantità di casi, ad abbandonarlo del tutto. Ma in questo modo non lavoravano a una replica fedele di quanto avevano visto, e vissuto: piuttosto, uno schizzo alla volta, una tela dopo l’altra, Poussin, Thomas Jones, Granet e molti altri cominciavano in realtà a costruire quasi dal nulla quel luogo dell’immaginazione e della memoria che da allora tutti noi, credendo di conoscerlo da sempre, chiamiamo Italia.

Anna Ottani Cavina, docente di Storia del­l’Arte presso l’Università di Bologna, ha contribuito a fondare e diretto la Fondazione Federico Zeri e insegna ora alla Johns Hopkins University SAIS Europe. Fra i libri e cataloghi di mostre che ha curato: Carlo Saraceni (1968), Elsheimer and Galileo, (1976); Il Settecento e l’antico, (1987); Romanticismo, il nuovo sentimento della natura, (1993); I paesaggi della ragione (1994), Felice Giani 1758-1823 e la cultura di fine secolo (1999), Paysages d’Italie (2001), Montagna, arte e scienza (2003), Geometries of Silence (2004), Granet, Roma e Parigi (2009); Federico Zeri, dietro l’immagine (2009).

Mauro Natale, docente di Storia dell’Arte moderna all’Università di Ginevra, collabora con diversi musei ed è responsabile delle raccolte artistiche della famiglia Borromeo. È autore di importanti pubblicazioni tra cui il Catalogo dei dipinti del Museo Poldi Pezzoli (1982). Fra le mostre curate: Zenale e Leonardo. Tradizione e rinnovamento della pittura lombarda (1982); Il Mediterraneo nel Rinascimento. Viaggi di artisti e itinerari di opere tra Italia, Francia e Spagna nel Quattrocento (2001); Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este (Ferrara, 2007-2008), Bramantino. L’arte nuova del Rinascimento lombardo (2014).