È NOSTRO OSPITE | Carlo Crivelli

 

 

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Dal Victoria and Albert Museum arriva un’opera di Carlo Crivelli, pittore veneziano, coetaneo di Giovanni Bellini. Il soggetto consueto della Madonna col Bambino è sviluppato nel dipinto attraverso una pittura preziosissima e ornata, il cui fascino risiede nel delicato equilibrio tra la capacità di rendere la verità delle cose e l’eleganza sofisticata delle forme. In questa immagine di sottile malinconia convivono le novità del Rinascimento con il simbolismo del mondo medievale: il garofano osso fissato al parapetto da una goccia di ceralacca allude al sangue di Cristo, mentre la viola richiama l’umile virtù della Vergine; la mosca è stata interpretata come una personificazione del male. Il dipinto londinese viene presentato per la prima volta accanto a quello, simile per funzioni e dimensioni, dell’Accademia Carrara, seguito negli stessi anni. 

 

Il prestito ha segnato il rafforzarsi della collaborazione con il museo londinese e che ha dato la possibilità a due tavole simili per datazione (1480 circa), iconografia e tecnica, di incontrarsi per la prima volta.

 

Carlo Crivelli, nato a Venezia e formatosi a Padova, ha trascorso la maggior parte della sua vita nelle Marche, dove ha realizzato le sue opere più celebri. Pittore stupefacente, coetaneo di Bellini e Mantegna, maestro di polittici resi grandiosi da prospettive perfette, decori dorati, rimandi all’antico e contemporaneamente attento osservatore della realtà, tenerissimo nella resa della dimensione intima. 

 

 

 

Il progetto “è nostro ospite” è sostenuto da

 

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Visite guidate, laboratori e approfondimenti che hanno accompagnato il visitatore a scoprire le molteplici letture dei due dipinti.

 

Giovedì 7 luglio alle ore 17.30 Emanuela Daffra a partire dai due dipinti accostati con la conversazione Fuori dagli schemi: attorno a Carlo Crivelli e alla sua pittura” accompagnerà i visitatori a scoprire un pittore affascinante, aggiornatissimo, abile come pochi ma caparbiamente legato ad un modo di concepire le immagini ancora medievale.