Presentazione del libro
I libri di Vincent. Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato
di Mariella Guzzoni
(Johan & Levi, 2020)

In dialogo con l’autrice intervengono:

  • M. Cristina Rodeschini, direttore
  • Michele Bertolini, docente di Estetica e di Storia dei Nuovi Media presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara

«Ad esempio per citare una passione tra le altre, io ho una passione più o meno irresistibile per i libri e ho il bisogno di istruirmi continuamente, di studiare, se vuoi, proprio come ho bisogno di mangiare il mio pezzo di pane.» Vincent van Gogh, 1880

 

Lettore insaziabile, Vincent van Gogh trascorre la sua breve vita divorando centinaia di libri, che sono per lui ricerca, fonte d’ispirazione, ma anche porti sicuri in acque tempestose. Tra le pagine che più lo catturano ci sono quelle di Dickens, Zola, dei fratelli Goncourt e di Maupassant, che legge e rilegge con furore e commozione e di cui medita ogni riga, fino a intessere un dialogo interiore costante con gli autori.

 

L’incontro esplora il rapporto di Van Gogh con i suoi autori prediletti. Dall’Olanda a Parigi, da Parigi alla Provenza, i libri che più amava entrano nella sua opera. Sono tante le tele che il genio olandese ha dedicato al tema dei libri e della lettura. Da Uomo che legge davanti al fuoco a Natura morta con Bibbia a Lettrice di romanzi, a L’Arlesiana, la sua produzione sul tema non è mai stata messa a fuoco nella sua singolarità e interezza, nel suo significato più intimo. Un’occasione per capire Van Gogh attraverso la lente degli autori che sono stati i suoi migliori amici, fedeli compagni di viaggio.

 

I libri di Vincent ha vinto il Premio Letterario Brianza (2021) e ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Firenze (2021).

 

Con l’occasione saranno esposte alcune edizioni originali dei libri amati da Van Gogh e citati nelle sue lettere a Theo.

 

biografie

Mariella Guzzoni, scrittrice e curatrice indipendente, da molti anni si dedica agli studi vangoghiani e colleziona i libri nelle edizioni che Vincent ha letto e amato. Sulle ispirazioni letterarie dell’artista olandese ha curato due mostre alla biblioteca Sormani di Milano: “Van Gogh. La passione per i libri” (2015) e “Van Gogh. Il mio Giappone” (2017). Oltre a collaborare con la rivista Doppiozero, ha curato la sezione artistica di LETTERa (Mimesis); sulla questione dell’autoritratto e della firma in Vincent, ha pubblicato Van Gogh. L’infinito specchio (2014).

 

Michele Bertolini è docente di Estetica e di Storia e Teoria dei Nuovi Media presso l’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul problema dello sguardo nell’estetica e nella cultura visuale contemporanea, sull’estetica dello spettatore dal Settecento al Novecento, sulla teoria e l’estetica del cinema. Tra le sue ultime pubblicazioni: Abstraction Matters. Contemporary Sculptors in Their Own Words (a cura di C. Baldacci, M. Bertolini, S. Esengrini, A. Pinotti, 2019), Quadri di un’esposizione. I Salons di Diderot (2018).

 

 


COLLABORAZIONI / CO-ORGANIZZATORI

Johan & Levi Editore, via Valosa di Sopra, 9  – 20900 Monza (MB)

Libreria Palomar, via Angelo Mai 10/I – 24121 Bergamo

Accademia di belle arti G. Carrara

27 giugno

ore 18.00

Accademia Carrara, sala 18

 

Prenotazione obbligatoria

chiamando o scrivendo al numero +39 328 1721727

scrivendo a prenotazioni@lacarrara.it