Accademia Carrara e Edifir Edizioni Firenze presentano

Le pitture notabili di Andrea Pasta: osservazioni

sulla conservazione ed il restauro a Bergamo nel Settecento

di Luca Fiorentino

 

venerdì 13 novembre 2015 ore 17.30

Accademia Carrara, sala 18

l’autore in dialogo con Cristina Giannini

 

Il volume è uno studio di Luca Fiorentino dedicato alle tematiche inerenti la conservazione e il restauro che si trovano nella prima guida periegetica di Bergamo, edita nel 1775 e redatta da un suo concittadino, il medico Andrea Pasta. L’analisi critica viene condotta confrontando le annotazioni di Pasta, con quelle di altri intendenti a lui contemporanei (quali Giacomo Carrara, Francesco Maria Tassi, Anton Maria Zanetti, Francesco Algarotti e Luigi Crespi).

 

Il libro è arricchito da un apparato storico-critico introduttivo seguito dalla riproduzione anastatica de Le pitture notabili di Bergamo raccolte da Andrea Pasta, con alcuni avvertimenti intorno alla conservazione e all’amorosa cura de’ Quadri. Un testo ricco di dati, di riferimenti, di pensieri teorici e pratici che, sviluppati ben prima del grande laboratorio di restauro veneziano di Pietro Edwards, inducono a riflettere sulla grande tradizione italiana della conservazione degli oggetti d’arte.

 

La collana Storia e Teoria del Restauro vuole rivolgersi agli addetti ai lavori e al mondo delle università, mettendo a disposizione del pubblico importanti materiali di studio.

 

Luca Fiorentino, laureatosi in storia dell’arte è da sempre interessato alla storia del restauro e alle problematiche della conservazione. Ha lavorato al CERR (Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e sul Restauro) e si è occupato della catalogazione informatica del Fondo Giuliano Briganti. È diplomato alla scuola di specializzazione in beni storico artistici dell’Università di Siena con una ricerca inerente la grafica di Orazio Borgianni, confluita in una monografia e in una mostra all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Presso la medesima università ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con uno studio, di prossima pubblicazione, dedicato all’album di disegni di Claudio Francesco Beaumont conservato a Palazzo Madama di Torino (di prossima pubblicazione).

 

Cristina Giannini, storica dell’arte, è titolare della cattedra di Storia del Restauro e delle Tecniche Artistiche presso il Dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali del Secondo Ateneo di Napoli. Autrice di studi sulla storia del restauro, del collezionismo e del mercato antiquario in area lombarda, si è occupata dello studio e della catalogazione degli archivi Secco Suardo e Steffanoni di Bergamo. Collabora con l’Opificio delle Pietre Dure e la Galleria degli Uffizi a Firenze, con istituzioni italiane e straniere sul tema conservazione del patrimonio e delle sue possibilità applicative. Membro della Società Italiana di Storia della Critica d’Arte e della Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte, partecipa a progetti europei e italiani.