La grande mostra su Raffaello si è conclusa da quasi un mese, ma la sua eco ancora si avverte, tanto da dare avvio a nuovi progetti.

Dalla sinergia proficua tra le aree del museo e il folto gruppo dei Volontari dell’Accademia Carrara, nasce un’idea di sviluppo e partecipazione.

 

Chi ha visitato la Mostra ricorderà l’opera di Giulio Paolini, Studio per Estasi di S. Sebastianoun lavoro inedito, realizzato dall’artista per sostituire il celebre San Sebastiano della Carrara occasionalmente trasferito nella sede espositiva.

I percorsi di senso, gli incontri, gli intrecci e le possibilità che nei musei trovano il luogo prediletto per manifestarsi devono essere assecondati e alimentati, per tale motivo Fondazione Accademia Carrara decide di acquistare l’opera di Paolini.

Per farlo chiediamo il supporto di chi si sente vicino alla vita del un Museo, di chi desidera parteciparvi attivamente; da qui nasce il progetto MEMORABILIA. Laboratorio di design partecipato.

 

Grazie al coinvolgimento dell’artista Clara Luiselli e del gruppo Io Volontario nel mio museo alcuni preziosi materiali provenienti dall’allestimento della mostra Raffaello e l’eco del mito vengono trasformati e diventano piccoli oggetti d’arte che i visitatori possono comperare in Museo, contribuendo così all’acquisto dell’opera di Paolini.

 

Un progetto, 3 fasi:

1- Coinvolgimento dell’artista ed educatrice museale Clara Luiselli, che ha fatto del principio della trasformazione continua la cifra distintiva del suo fare artistico

2- Realizzazione di oggetti a cura del gruppo Io Volontario nel mio museo e dei visitatori interessati con la conduzione artistica di Clara Luiselli

3- Vendita degli oggetti a cura del gruppo volontari, finalizzata all’acquisto dell’opera di Paolini

 

MEMORABILIA vuole essere la prima esperienza di laboratorio di design partecipato nella vita della Pinacoteca. Un progetto che trova la sua ragion d’essere nella componente interattiva e relazionale, che rivela la sua espressione nel dialogo tra pubblico e museo, attivato dall’intervento dell’artista, che lo convoglia e lo lascia manifestare nella realizzazione di un oggetto “unico”.

Il progetto invita a vivere il museo come organismo plurale, che respira e pulsa grazie a chi lo abita quotidianamente e grazie a chi se ne prende cura, per questo motivo è dedicato ai volontari, ma anche a tutte quelle persone che si trovano in sintonia con questa visione.

È pensato per un gruppo di adulti (massimo 15 partecipanti), volontari del museo e non, che desiderano cercare e raccogliere i frammenti che riemergono dal ricordo delle opere esposte in mostra, per poi tradurli in segni, figure, forme e oggetti, trasformando il museo in “palazzo della memoria”. Per facilitare questo esercizio di rivisitazione, i partecipanti hanno la possibilità di dialogare con un materiale estremamente evocative, che faceva parte del l’allestimento della mostra: le tende che presentano un lato trattato con del gesso e l’altro con una materia dorata.

 

Il laboratorio si articola in tre incontri della durata di due ore ciascuno durante i quali i partecipanti realizzano tre diversi oggetti “della memoria”, ognuno dei quali con un differente portato simbolico.

Il primo sarà il prototipo per una serie facilmente riproducibile anche da altre mani, qui il pensiero originario è consegnato a chi sarà capace di coglierne l’essenza più sottile.

Il secondo e il terzo oggetto richiedono un’elaborazione più articolata, sono diversi tra loro ma sono immaginati come due soggetti in dialogo.

L’uno resta a chi l’ha creato, l’altro è messo in vendita in Museo. Creatori e compratori dell’oggetto diventano attori di una narrazione a distanza, quella di cui ciascun oggetto è portatore.

Per partecipare al laboratorio non vengono richieste particolari abilità se non una passione nei confronti dell’arte e una predisposizione alla sperimentazione manuale.

Il percorso prevede momenti di condivisione di gruppo, di riflessione teorica, suggestioni visive capaci di attivare la creatività individuale, semplici sperimentazioni grafico-pittoriche che possano fornire un supporto tecnico per la parte di creazione dei diversi oggetti.