NINO MIGLIORI. LUMEN – A LUME DI CANDELA

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi,
ospita la mostra “Nino Migliori. Lumen – A lume di candela
dal 6 giugno al 15 luglio alla Galleria Ceribelli di Bergamo (via San Tomaso, 86).

 

Inaugurazione lunedì 6 giugno ore 18.00 all’Accademia Carrara di Bergamo

con NINO MIGLIORI, Arturo Carlo Quintavalle, Vittorio Sgarbi, Italo Zannier e Elisabetta Sgarbi.

Per l’occasione, Morgan dedicherà un concerto al piano a Nino Migliori.

 

«La luce per me è una compagna di vita» Nino Migliori.

«È difficile isolare un segmento nella multiforme vasta unica longeva produzione fotografica di Migliori. Ma ci aiuta Migliori stesso che, insieme alla sua anima Marina, ha isolato la serie Lumen, dedicata a straordinarie opere d’arte fotografate alla luce di candela. E non c’è dubbio che, Migliori aggiunga vita alla vita delle opere, imprimendo a queste sculture, attraverso la luce, l’ombra, il taglio della inquadratura, un movimento vorticoso, non solo fisico ma anche emotivo»
Elisabetta Sgarbi.

 

 

Biografia Nino (Antonio) Migliori

La fotografia di Nino Migliori, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura dell’immagine europea. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali. Da una parte, quindi, in pochissimi anni, nasce un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca, il cosiddetto neorealismo: una visione della realtà fondata sul primato del “popolare”, con le sue subordinate di regionalismo e di umanitarismo. Sull’altro versante Migliori produce fotografie off-camera, opere che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche: polaroid, bleaching. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere. Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale ed inedita. Nuovi scenari e seduzioni si dispongo-no nell’opera in cui il progetto diviene composizione, territorio di esplorazione e punto di riflessione critica. Riflessione sull’uso della fotografia, sulla sua testimonianza attraverso la scoperta di rinnovate gestualità e contaminazioni. È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private fra le quali Mambo – Bologna; Galleria dell’Arte Moderna e Contemporanea – Torino; CSAC – Parma; Museo dell’Arte Contemporanea Pecci – Prato; Galleria dell’Arte Moderna – Roma; Calcografia Nazionale

– Roma; MNAC Barcellona; Museum of Modern Art – New York; Museum of Fine Arts – Houston; Bibliothèque Nationale – Parigi; Museum of Fine Arts – Boston; Musée Reat-tu – Arles; Maison Européenne de la Photographie-Parigi, The Metropolitan Museum- New York, SFMOMA – San Francisco ed altri.

Nell’ultimo decennio realizza lavori di grande immaginazione ed inventiva come la serie Lumen a “lume di candela” iniziata nel 2006 con Terra incognita. Lo zooforo del Battistero di Parma e che prosegue tutt’oggi con altri importanti capitoli.

 

In collaborazione con ENEL, BTEC LAB, GALLERIA CERIBELLI, FONDAZIONE NINO MIGLIORI, CIACCIO ARTE.

A cura di Marina Nella Truant e Elisabetta Sgarbi.

Intervengono Nino Migliori, Arturo Carlo Quintavalle, Vittorio Sgarbi, Italo Zannier, Elisabetta Sgarbi.

Progetto di allestimento Luca Volpatti

6 giugno 2022

ore 18.00

 

Prenotazione obbligatoria

chiamando o scrivendo al numero +39 328 1721727

scrivendo a prenotazioni@lacarrara.it

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti