Presentazione Atti del Convegno Internazionale di Studi
Mauro Pellicioli e la cultura del restauro nel XX secolo

 

In una prospettiva sempre più ampia di studi e ricerche sul tema della storia del restauro, punto fondamentale per una conoscenza approfondita delle problematiche sia della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali sia della Storia dell’Arte, il convegno ha costituito un momento di analisi e confronto sulla storia del restauro in Italia e in Europa, a partire dalla figura del restauratore bergamasco Mauro Pellicioli, autore di interventi su importantissime opere del patrimonio storico-artistico  italiano ed europeo.

 

Scaletta degli interventi:

  • M. Cristina Rodeschini, direttore dell’Accademia Carrara
  • Lanfranco Secco Suardo, presidente Associazione Giovanni Secco Suardo
  • Silvia Cecchini, curatrice del volume
  • Mauro Porta, discendente di Mauro Pellicioli
  • Giorgio Bonsanti, presidente della Commissione Interministeriale MIBACT-MIUR per l’Insegnamento del Restauro
  • Antonio Benigni, restauratore allievo di Mauro Pellicioli

Ad oggi, l’analisi critica della figura di Pellicioli, dei suoi rapporti con istituzioni e personaggi del mondo dell’arte e del restauro e dei risultati degli interventi sulle opere, risulta in gran parte ancora poco nota.

 

Il Convegno Internazionale di Studi “Mauro Pellicioli e la cultura del restauro nel XX secolo” – tenutosi a Venezia, Palazzo Ducale il 14 e 15 novembre 2018 – ha analizzato i rapporti e i legami di Pellicioli con le figure dei grandi storici d’arte, soprintendenti e conoscitori del suo tempo, approfondendo, il rapporto del restauratore con l’Istituto Centrale del Restauro.

Il Convegno – che ha visto l’Accademia Carrara tra gli enti promotori e sostenitori – ha approfondito la realtà della sua “bottega”, dei suoi allievi e collaboratori, e delle esperienze all’estero, in Spagna e Ungheria, attraverso anche le fonti documentarie dell’archivio personale di Mauro Pellicioli, conservato presso l’Associazione Giovanni Secco Suardo e la fototeca Pellicioli conservata presso il Getty Research Institute.

 

Il Convegno rientra tra le attività di studio, ricerca e divulgazione dell’Archivio Storico dei Restauratori Italiani (ASRI), che prese avvio nel 1995 durante il simposio su Giovanni Secco Suardo, e il cui obiettivo è di incrementare e valorizzare le conoscenze sulla storia del restauro sia attraverso la salvaguardia degli archivi dei restauratori e delle fonti, sia promuovendo attività di studio, ricerca e catalogazione nella banca dati RES.I., liberamente accessibile on line.

L’archivio professionale di Mauro Pellicioli, donato dagli eredi all’Associazione Giovanni Secco Suardo, è parte integrante del progetto ASRI.

 


 

MAURO PELLICIOLI
Nasce a Lonno, in provincia di Bergamo, il 15 gennaio 1887.
Primo figlio di una famiglia numerosa di modeste origini esprime, già in giovanissima età, una propensione all’arte e al disegno che coltiva frequentando dapprima lo studio del pittore Achille Filippini Fantoni e in seguito i corsi di decorazione della Scuola d’Arte applicata all’industria “Andrea Fantoni” di Bergamo (1899-1907) oltre ad alcune lezioni alla Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara.
Concluso il percorso formativo, lavora come aiutante presso noti decoratori locali dell’epoca ma è l’incontro con i fratelli Steffanoni – discepoli di Antonio Zanchi, collaboratore di Giovanni Secco Suardo – e l’esperienza presso la loro bottega di “trasponitori di pitture” – che cambierà per sempre il suo percorso personale e professionale.
Nel 1912 inizia ad esercitare a Bergamo l’attività di restauratore di dipinti: una professione che durerà fino al 1967 e che lo vedrà restaurare migliaia di opere d’arte su committenza pubblica e privata, coadiuvato da numerosi collaboratori.
Dopo l’esperienza militare della I Guerra Mondiale, riprende l’attività e, tra il 1920 e il 1925, nel clima di riparazione postbellica, viene incaricato di restaurare numerosi dipinti delle chiese della provincia di Bergamo e i dipinti della Pinacoteca di Brera (più di 500 in quattro anni), già ricoverate nei rifugi e da ricollocare. Fondamentale, in questa fase, così come durante tutta la sua carriera, saranno i rapporti di collaborazione e stima che Pellicioli saprà costruire con i maggiori referenti e committenti istituzionali quali, ad esempio, Ettore Modigliani, Gino Fogolari, Vittorio Moschini e Fernanda Wittgens. Anche l’incontro ed il confronto con lo storico d’arte Roberto Longhi genererà un’importante e duraturo legame di amicizia che gioverà al percorso del restauratore.
Nel 1930 la nomina a ”Conservatore tecnico unico” della grande mostra londinese Exhibition of Italian Art 1200-1900 proprio da parte di Modigliani, aumenterà gli incarichi e i potenziali contatti nel mondo del collezionismo internazionale. L’esperienza all’estero verrà replicata qualche anno più tardi nel 1935-1937 quando viene chiamato in Ungheria ad intervenire sui dipinti murali a Esztergom e successivamente a Ják, Székesfehévár e a Sümeg.
Tornato in Italia gli vengono affidati i restauri di grandi cicli murali di valore “nazionale”.: la Camera degli Sposi di Mantegna a Mantova (1938-41), gli affreschi di Perugino nel Collegio del Cambio a Perugia (1941), le Storie di S. Francesco di Giotto ad Assisi (1943) e parte degli affreschi della Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova (1944).
Nel 1941 con la nomina, in qualità di “Restauratore Capo” del neonato Istituto Centrale del Restauro diretto da Cesare Brandi, Pellicioli raggiunge l’apice di un percorso che già da tempo collezionava incarichi di alto livello su grandi cicli murali di valore e che proseguirà negli anni successivi anche dopo la conclusione dell’incarico nel 1948, sopravvenuta per incompatibilità professionali con la direzione.
Pellicioli si rende inoltre protagonista del restauro dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1951-1953), gravemente danneggiata dai bombardamenti, incarico che lo rende noto anche al grande pubblico.
Abile nel condurre la propria carriera tra committenza pubblica e mercato, Pellicioli lavora frequentemente per privati con numerosissimi restauri, expertises e perizie per gallerie e antiquari.
Durante l’intensa attività di restauratore non abbandona la pittura, a cui dedica nel 1965-66 la personale a Bergamo, Venezia e Milano Mauro Pellicioli pittore mancato!!
Muore a Bergamo il 2 febbraio 1974.


COLLABORAZIONI / CO-ORGANIZZATORI

Associazione Giovanni Secco Suardo

 

Lunedì 4 luglio 2022

ore 17.00

 

Evento gratuito e aperto a tutti
con obbligo prenotazione

chiamando o scrivendo al numero

+39 328 1721727

scrivendo a prenotazioni@lacarrara.it