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Fondazione Accademia Carrara presenta:
Accademia Carrara, Bergamo Dipinti Italiani del Trecento e del Quattrocento Catalogo Completo a cura di Giovanni ValagussaOfficina Libraria Editore

 

110 schede per 110 dipinti dal 1300 al 1500, parte della collezione Carrara, suddivise in zone geografiche (area toscana e centroitaliana; area veneta; area lombarda) con progressione cronologica. La storia di ogni dipinto, la descrizione, la vicenda collezionistica, conservativa, espositiva fino alle fortune critiche e alla conferma o a nuove proposte di tipo attributivo e cronologico.

 

Uno strumento aggiornato e necessario che pone luce su opere e autori straordinari: da Sandro Botticelli a Lorenzo MonacoBenozzo Gozzoli e Cosmè Tura, da Jacopo e Giovanni Bellini ad Alvise VivariniCarlo Crivelli e Vittore Carpaccio, da Vicenzo FoppaBonifacio Bembo al Maestro della Pala Sforzesca a Bergognone.

 

Una ricerca che trova compimento, dopo anni di studi e di collaborazioni nazionali e internazionali sotto la cura di Giovanni Valagussa, storico dell’arte e conservatore di Accademia Carrara e che presenta informazioni documentate, attribuzioni oltre a una serie di curiosità. Un progetto editoriale realizzato grazie al sostegno di Rotary Club Bergamo Città Alta.


Il Capolavoro ritrovato

 

Mantegna

 

I recenti studi, realizzati in concomitanza con la pubblicazione dell’ Accademia Carrara Dipinti Italiani del Trecento e del Quattrocento Catalogo Completo a cura del conservatore Giovanni Valagussa , attestano la paternità de Resurrezione di Cristo ad Andrea Mantegna e datando l’opera al 1492-1493 circa.

L’opera, al momento non esposta, sarà prossimamente restaurata.

Una piccola croce sul margine inferiore della tavola porta con sé la risoluzione di questa lunga e tortuosa storia di attribuzioni, vere o presunte. L’attenta osservazione diretta dell’opera ha infatti permesso di riconoscere l’alto livello qualitativo della pittura, riconducibile già di per sé al Maestro, ma come capita con opere e autori di tale portata, necessario avere una prova certa.
Una piccola croce sul margine inferiore, sotto l’arco di pietra, non poteva non trovare un proseguo e dunque una corrispondenza in una porzione di dipinto mancante.

Le ricerche si sono sviluppate in questo senso alla ricerca di una parte tagliata e l’ipotesi che la tavola dovesse svilupparsi in altezza è stata ora confermata ed è riprova dell’attribuzione.
Oltre al resto, la piccola croce è identica a quella del vessillo di Cristo, in alto; assai probabile dunque che la tavola fosse davvero molto alta e stretta e che nella parte inferiore vi fosse lo spazio per un’altra figura in piedi, all’interno probabilmente del limbo, che presumibilmente non poteva essere altri che Cristo. Dopo una serie di confronti, la continuità tra la croce e l’asta che la sorregge – così come la perfetta coincidenza nella potente definizione delle rocce dell’arco, che ha principio nella tavola superiore e prosegue – ha permesso l’identificazione della metà inferiore: Discesa di Cristo al limbo già a Princeton nella collezione di Barbara Piasecka Johnson. (Andrea Mantegna, Discesa al Limbo, 1492, tempera e oro su tavola, 38,8 x 42,3 cm, collezione privata).

 

La piccola croce è dunque la chiave e se ne desume che la Resurrezione di Accademia Carrara è un dipinto di Andrea Mantegna in persona.

 

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