La Fondazione

Fondazione Accademia Carrara è responsabilità condivisa. Pubblico e privato insieme nella gestione della raffinata bellezza raccolta nelle collezioni del museo, con l’obiettivo comune di portarla alla fruizione delle generazioni contemporanee e, certamente, delle future.

Fondazione Accademia Carrara è, più di tutto, una sfida.

È la volontà di affidare la gestione di un patrimonio pubblico, di immenso valore, ad una governance con spiccata vocazione privatistica. È il desiderio di far convivere, in modo equilibrato, politiche di conservazione e di valorizzazione. Di puntare ad una gestione virtuosa fatta di progettazione culturale, approfondimento scientifico, tutela, marketing, comunicazione e sviluppo museale. Tutto attraverso una gestione manageriale oculata e attenta ai dati di bilancio.

È capacità di dinamismo, velocità, vivacità e attrattività rispetto alle diverse componenti sociali e imprenditoriali del territorio, che possono guardare alla Carrara come ad una opzione, concreta e prestigiosa, d’investimento.

GOVERNANCE

Socio promotore: Comune di Bergamo

Soci cofondatori: Humanitas Gavazzeni, Metano Nord, Alfaparf Group, Confartigianato Imprese Bergamo, PwC Italia

Partner: Ares

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente: Giorgio Gori

Membri: Alessandro Liguori, Attilio Brambilla, Stefano Maroni, Vanessa Pesenti, Piero Moroni

GENERAL MANAGER

Gianpietro Bonaldi

Art. 1 – Costituzione
È costituita una fondazione denominata
Fondazione Accademia Carrara di Bergamo
con sede in Bergamo – Piazza Giacomo Carrara 82.
Essa risponde ai princìpi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dal Codice Civile e leggi collegate.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.
Le finalità della Fondazione si esplicano nell’ambito della Regione Lombardia.

Art. 2 – Delegazioni e uffici
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione attività di promozione nonché di sviluppo e incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali a supporto della Fondazione medesima.

Art. 3 – Scopi
La Fondazione promuove, forma e diffonde espressioni della cultura e dell’arte.
La Fondazione, in particolare, promuove la valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio artistico, storico e culturale della “Accademia Carrara” nonché, secondo l’ispirazione del suo originario fondatore Conte Giacomo Carrara, intende “promuovere lo studio delle belle arti onde giovare alla Patria e al Prossimo”.
La Fondazione si pone quale centro di ricerca avanzata nel campo degli studi umanistici, storici, filologici e scientifici relativi all’Arte interagendo con istituti culturali, musei, accademie, università ed altri organismi anche al fine di sviluppare sinergie e forme di collaborazione di alta cultura.

Art. 4 – Attività istituzionali, direttamente connesse, accessorie e strumentali
La Fondazione, nel perseguimento delle proprie finalità, si prefigge quale attività istituzionale la gestione diretta ed indiretta del complesso artistico culturale denominato “Accademia Carrara” così come nel tempo evolutosi, a partire dall’”Atto di immissione del Comune di Bergamo nella titolarità dell’Accademia Carrara” stipulato il 18 dicembre 1958, comprensivo di procedure di verifica e controllo.

Per il raggiungimento dei propri scopi la Fondazione potrà, tra l’altro:

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, l’eventuale assunzione di prestiti e mutui a breve o a lungo termine, l’acquisto in proprietà o in diritto di superficie di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere con enti pubblici e privati che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti od a qualsiasi titolo detenuti;
  3. partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima;
  4. stipulare, nel rispetto dei princìpi statutari, accordi o convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività;
  5. promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, mostre ed esposizioni, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte le iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, il sistema culturale, i relativi addetti e il pubblico;
  6. organizzare mostre ed eventi espositivi in genere;
  7. sostenere le attività di studio e di ricerca sia direttamente sia attraverso la concessione di premi e borse di studio;
  8. collaborare ed instaurare relazioni con enti scientifici e culturali, istituzioni pubbliche e private;
  9. svolgere attività di raccolta fondi e finanziamenti per la realizzazione ed il sostegno delle proprie iniziative;
  10. svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto al perseguimento degli scopi istituzionali, attività di carattere commerciale nel settore editoriale, multimediale, audiovisivo, del merchandising nei limiti delle leggi vigenti;
  11. svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

Tutte le attività economico-finanziare, svolte in misura accessoria e limitata, sono poste in essere nei limiti consentiti dalla legge ed al solo fine di permettere alla Fondazione il raggiungimento dei propri scopi istituzionali.

Art. 5 – Vigilanza
Le Autorità competenti vigilano sull’attività della Fondazione conformemente alla legislazione vigente in materia tempo per tempo.

Art. 6 – Patrimonio
II patrimonio della Fondazione è composto:

  1. dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità conferiti dal Fondatore Promotore, da Fondatori, da Cofondatori, da Partner e/o da Sostenitori;
  2. dai beni mobili, immobili e diritti e partecipazioni che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
  3. dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
  4. dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio d’Amministrazione può essere destinata a incrementare il patrimonio;
  5. dai contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici.

Art. 7 – Fondo di gestione
II fondo di gestione della Fondazione è costituito:

  1. dai contributi, in qualsiasi forma concessi, dal Fondatore Promotore, da Fondatori, da Cofondatori, da Partner, da Sostenitori o da soggetti terzi;
  2. da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
  3. da eventuali altri contributi attribuiti dallo stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici;
  4. dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  5. dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione.

Art. 8 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di novembre il Consiglio d’Amministrazione approva il bilancio di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 giugno successivo il bilancio consuntivo di quello decorso.
Copia del bilancio d’esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.
Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione può istituire Fondi speciali destinati e vincolati alla realizzazione di progetti ovvero anche in relazione a procedure di finanziamento od autofinanziamento della Fondazione, anche con funzione di garanzia. Detti Fondi speciali dovranno avere idonea rappresentazione nei documenti contabili e di bilancio della Fondazione.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi e riserve durante la sua vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 9 – Membri della Fondazione
Sono membri della Fondazione:

  • il Fondatore promotore;
  • i Fondatori;
  • i Cofondatori;
  • i Partner;
  • i Sostenitori.

Art. 10 – Fondatore Promotore-Fondatori-Cofondatori
E’ Fondatore Promotore il Comune di Bergamo.
Assumono la qualifica di Fondatore esclusivamente le persone giuridiche, pubbliche o private, singole od associate, e gli enti, anche esteri che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che si sono impegnate, ai sensi del medesimo a sostenere la Fondazione su base triennale secondo le disposizioni transitorie del presente Statuto.
Assumono la qualifica di Cofondatore le persone giuridiche, pubbliche o private, singole od associate, e gli enti, anche esteri, che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che si sono impegnate, ai sensi del medesimo a contribuire al sostegno della Fondazione mediante un contributo in denaro, beni o servizi, al Fondo di dotazione e/o al Fondo di gestione, su base triennale secondo le disposizioni transitorie del presente Statuto e successivamente nelle forme, nelle modalità e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio.
La qualifica di Fondatore e Cofondatore ha durata triennale e può essere rinnovata.
La eventuale mancata esecuzione delle obbligazioni assunte comporta la sospensione dall’esercizio dei diritti amministrativi derivanti dalla qualifica di Fondatore e Cofondatore, previsti dal presente statuto, per tutto il periodo in cui detta mancata accettazione persista.

Art. 11 – Partner e Sostenitori
Possono divenire Partner le persone giuridiche, pubbliche o private, singole o associate, e gli enti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e si sono impegnate, ai sensi del medesimo, a contribuire al sostegno della Fondazione mediante un contributo in denaro, beni o servizi e/o al Fondo di gestione, su base triennale – ovvero, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscano alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro una tantum – secondo le disposizioni transitorie del presente Statuto e successivamente nelle forme, nelle modalità e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio. Possono divenire Sostenitori le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali secondo le disposizioni transitorie del presente Statuto e successivamente nelle forme, nelle modalità e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio di Amministrazione. I Partner ed i Sostenitori potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione. La qualifica di Partner e Sostenitori dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.

Art. 12 – Fondatori, Cofondatori, Partner e Sostenitori esteri
Possono essere nominati Fondatori, Cofondatori, Partner e Sostenitori anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all’estero.

Art. 13 – Esclusione e recesso
II Consiglio d’Amministrazione decide con la maggioranza assoluta l’esclusione di Fondatori e Partecipanti, per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

  • comportamento contrario al dovere di collaborazione;
  • condotta incompatibile od in contrasto con gli ideali e le strategie della Fondazione.

I Fondatori ed i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
Il Fondatore Promotore non può in alcun caso essere escluso dalla Fondazione.

Art. 14 – Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione:

  • il Comitato dei Garanti;
  • il Consiglio d’Amministrazione;
  • il Presidente della Fondazione e Vice Presidente;
  • il Direttore;
  • l’Advisory Board;
  • il Comitato Scientifico;
  • il Revisore Legale.

Ai componenti degli organi collegiali della Fondazione non è corrisposto alcun compenso, indennità o gettone di presenza.

Art. 15 – Comitato dei Garanti
Composizione e competenze
Il Comitato dei Garanti è composto da un minimo di tre ad un massimo di sei membri.
La composizione sarà la seguente:

  • il Sindaco del Comune di Bergamo, o suo delegato, in quanto rappresentante della Comunità bergamasca e che come tale agisce pro populo, in qualità di Presidente;
  • un membro designato dal Fondatore Promotore tra persone di specchiata professionalità e reputazione nelle materie d’interesse della Fondazione;
  • fino a due membri nominati, con deliberazione comune adottata a maggioranza, dai Fondatori; in caso di mancanza di Fondatori, i membri di loro spettanza competeranno ai Cofondatori;
  • un membro individuato, dai membri come sopra designati, tra i Cofondatori;
  • un membro designato dalla “Commissaria dell’Accademia Carrara di Bergamo”.

I membri del Comitato dei Garanti restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere confermati per una sola volta.
Il membro del Comitato dei Garanti che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Comitato stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere nel rispetto delle designazioni di cui al secondo comma, alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino alla scadenza del Comitato dei Garanti. Qualora il numero dei Consiglieri sia inferiore a tre, il Comitato si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente statuto.
Il Comitato dei Garanti esamina gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dal Consiglio d’Amministrazione e analizza i risultati complessivi della gestione della medesima. In particolare provvede a:

  • esprimere il parere circa le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3;
  • proporre ambiti di intervento, potendo individuare aree di sviluppo della Fondazione, anche in relazione al suo posizionamento;
  • esprimere il parere sul bilancio di previsione ed il bilancio consuntivo;
  • nominare, su indicazione del Presidente, il Vice Presidente della Fondazione;
  • nominare i membri del Consiglio d’Amministrazione di sua spettanza ai sensi dell’art.17 del presente statuto;
  • nominare i membri dell’Advisory Board;
  • nominare il Comitato Scientifico;
  • nominare il Revisore Legale;
  • deliberare eventuali modifiche statutarie;
  • deliberare lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio;
  • svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto.

Art. 16 – Comitato dei Garanti
Convocazione e quorum
Il Comitato dei Garanti è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta dei due terzi dei suoi membri.
Per la convocazione non sono richieste formalità particolari se non mezzi idonei, di cui si abbia prova dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa.
Il Comitato si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei membri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti, purché vi sia il Presidente. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni concernenti la nomina dei membri del Consiglio d’Amministrazione, l’approvazione delle modifiche statutarie e la proposta di scioglimento della Fondazione sono validamente adottate con il voto favorevole dei membri di nomina del Fondatore Promotore.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente. In caso di assenza di entrambi, la riunione viene aggiornata.
Delle riunioni del Comitato è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Comitato medesimo e dal segretario della riunione.
E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Comitato dei Garanti si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Comitato dei Garanti si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione.

Art. 17 – Consiglio d’Amministrazione
Il Consiglio d’Amministrazione è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri.

  • il Presidente della Fondazione;
  • un consigliere designato dal Fondatore Promotore;
  • tre Consiglieri nominati dal Comitato dei Garanti, scelti tra i membri privati della Fondazione.

E’ Invitato Permanente alle riunione del Consiglio d’Amministrazione un membro designato, fra i suoi componenti, dalla “Commissaria dell’Accademia Carrara di Bergamo”.
I membri del Consiglio d’Amministrazione restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e sono riconfermabili una sola volta.
Il membro del Consiglio d’Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà/anno in carica sino alla scadenza del Consiglio d’Amministrazione. Qualora il numero dei Consiglieri sia inferiore a tre, il Consiglio si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente Statuto.
Il Consiglio d’Amministrazione provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria ed alla gestione della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito dei piani, dei progetti e dei bilanci approvati. In particolare il Consiglio d’Amministrazione provvede a:

  • predisporre i programmi e gli obbiettivi, da presentare annualmente al Comitato dei Garanti;
  • predisporre un piano di interventi e servizi;
  • approvare il regolamento relativo all’organizzazione e funzionamento della Fondazione;
  • deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
  • approvare il bilancio di previsione ed il bilancio consuntivo da illustrare al Comitato dei Garanti;
  • nominare il Direttore della Fondazione, su proposta del Presidente;
  • individuare le linee generali dell’assetto organizzativo della Fondazione, in relazione allo sviluppo delle sue attività ed alla realizzazione di programmi;
  • individuare gli eventuali dipartimenti operativi ovvero i settori di attività della Fondazione e procedere alla nomina dei responsabili, determinandone funzioni, natura e durata del rapporto;
  • nominare comitati scientifici e tecnico/scientifici, anche in relazione a specifici progetti, determinandone numero di componenti, funzioni e regole di funzionamento;
  • svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto.

Per una migliore efficacia nella gestione, il Consiglio di Amministrazione può conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato d’iniziativa del Presidente o su richiesta di un terzo dei membri; per la convocazione non sono richieste formalità particolari, se non mezzi idonei all’informazione di tutti i membri, di cui si abbia prova della avvenuta ricezione da parte del destinatario.
Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente. In caso di assenza di entrambi, la riunione viene aggiornata.
È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione.

Art- 18 – Presidente della Fondazione
Il Presidente della Fondazione legale rappresentante della Fondazione, che è anche Presidente del Comitato dei Garanti e del Consiglio d’Amministrazione, è il Sindaco pro tempore del Comune di Bergamo che agisce pro populo in quanto rappresentante della Comunità bergamasca.
Egli agisce e resiste avanti a qualsiasi Autorità Amministrativa o Giurisdizionale, nominando avvocati. Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento della Fondazione.
Il Presidente, inoltre, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito dal Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, a tutti gli effetti di legge, statuto o deliberazioni degli organi della Fondazione.

Art. 19 – Direttore
Il Direttore è nominato dal Consiglio d’Amministrazione , su proposta del Presidente, resta in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla sua nomina e può essere confermato.
Il Direttore sovrintende alla gestione delle attività della Fondazione, impartisce opportune istruzioni alla struttura per la loro esecuzione, cura l’attuazione delle deliberazioni degli organi della Fondazione, sovraintende e dirige l’organizzazione e promozione delle singole iniziative della Fondazione, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione. Egli è responsabile della programmazione e della attività culturale della Fondazione, in ciò coordinando e presiedendo i lavori dei comitati tecnico-scientifici e dell’Advisory Board, ove istituiti.
Il Direttore relativamente ai poteri ad esso conferiti al momento della nomina ovvero previsti dal presente statuto, ha piena autonomia decisionale, nell’ambito dei programmi, delle linee di sviluppo della Fondazione e degli stanziamenti approvati.

Art. 20 – Advisory Board
L’Advisory Board è composto da un numero variabile di membri scelti dal Comitato dei Garanti fra Fondatori, i Cofondatori, i Partner e Sostenitori, in funzione del sostegno, materiale e/o immateriale, alla Fondazione, nonché in relazione alla comprovata esperienza e specchiata professionalità nei settori di interesse della Fondazione o comunque ad essi connessi.
All’Advisory Board vengono illustrate le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3 del presente statuto, potendo formulare pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi.
L’Advisory Board può altresì formulare, in collaborazione con il Direttore, pareri e proposte in merito al programma delle iniziative della Fondazione, all’individuazione, proposta e valutazione di progetti, nonché ad ogni altra questione per la quale il Presidente ne richieda espressamente il parere per definire la strategia ed il posizionamento della Fondazione stessa.
L’Advisory Board è convocato dal Direttore di propria iniziativa senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Delle riunioni è redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario della riunione.

Art. 21 – Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è organo consultivo della Fondazione i cui membri sono nominati dal Comitato dei Garanti in numero minimo di tre e massimo di nove. Il Comitato Scientifico svolge attività consultiva a favore dei diversi organi della Fondazione. I suoi componenti devono essere individuati e nominati fra soggetti di chiara fama che abbiano elevate e comprovate competenze scientifico-culturali negli ambiti di attività della Fondazione.

Art. 22 – Revisore Legale
Il Revisore Legale è nominato dal Comitato dei Garanti ed è scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori Legali istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Revisore Legale è organo di controllo tecnico contabile della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Il Revisore Legale può partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Comitato dei Garanti e del Consiglio d’Amministrazione. Il Revisore Legale resta in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio dalla sua nomina e può essere riconfermato.

Art. 23 – Scioglimento
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la fase di liquidazione, verrà devoluto, con deliberazione del Comitato dei Garanti, che nomina altresì il liquidatore, al Comune di Bergamo, con destinazione vincolata ad integrare il patrimonio museale dell’Accademia Carrara in conformità allo spirito espresso dalla originaria volontà testamentaria del Conte Giacomo Carrara, trasfusosi nella successiva assunzione della titolarità dell’Accademia Carrara da parte del Comune di Bergamo.
I beni affidati in concessione d’uso alla Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa tornano in disponibilità dei soggetti concedenti.

Art. 24 – Clausola di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.

Art. 25 – Norma transitoria
In sede di prima applicazione del presente statuto, sono Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione e si sono impegnati a contribuire alla medesima su base triennale, con il versamento di almeno Euro 100.000,00 (centomila/00) per ciascun anno.
Possono essere nominati Cofondatori i soggetti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione e si sono impegnati a contribuire alla medesima su base triennale, con un versamento di una somma compresa tra Euro 40.000,00 (quarantamila/00) ed Euro 100.000,00 (centomila/00) per ciascun anno, ovvero hanno aderito successivamente impegnandosi su base triennale ad un versamento di una somma di almeno Euro 100.000,00 (centomila/00) per ciascun anno.
Possono essere nominati Partner i soggetti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione e si sono impegnati a contribuire alla medesima su base triennale, con un versamento di una somma compresa tra 15.000,00 (quindicimila/00) e 40.000,00 (quarantamila/00) euro per ciascun anno, ovvero hanno aderito successivamente impegnandosi su base triennale ad un versamento compreso tra 15.000,00 (quindicimila/00) e 100.000,00 (centomila/00) euro, ovvero ancora – aderendo alla Fondazione dal primo anno o successivamente – si siano impegnati al versamento di una cifra di almeno 30.000,00 (trentamila/00) euro.
Possono essere nominati Sostenitori tutti gli altri soggetti che offrono un contributo libero alla Fondazione.

Firmato Giorgio Gori
Firmato Armando Santus – Notaio (L.S.)

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Il D.Lgs. 231/01 in Fondazione Accademia Carrara

La Fondazione Accademia Carrara (di seguito anche la “Fondazione”), in considerazione dell’introduzione della disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.Lgs. 231/2001, stante la tipologia dell’attività svolta, ha ritenuto necessario I ‘adeguamento del proprio sistema organizzativo alle regole previste dal citato provvedimento.

Il Modello 231 costituisce un efficace strumento preventivo alla realizzazione di attività illecite poste in essere, nell’interesse o a vantaggio della Fondazione, da soggetti apicali o da soggetti sottoposti alla loro direzione e/o vigilanza.

A tal fine, sebbene l’adozione del Modello sia prevista dalla legge come facoltativa e non obbligatoria, la Fondazione Accademia Carrara ha stabilito di improntare i propri strumenti organizzativi, di gestione e di controllo secondo modelli in armonia con le finalità previste dal Decreto intendendo:

  • Far sviluppare, in tutti coloro che operano in nome e per conto della Fondazione nei processi con attività a rischio, la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni ivi riportate, in sanzioni penali comminabili nei loro stessi confronti e sanzioni amministrative irrogabili alla Fondazione;
  • Ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate, in quanto contrarie tanto alle disposizioni di legge quanto ai principi etici ai quali la Fondazione si ispira e si attiene;
  • Consentire alla Fondazione, grazie ad un’azione di monitoraggio sulle aree di attività a rischio, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare comportamenti a rischio.

1.Premessa
Il presente codice intende promuovere valori etici nella conduzione delle attività aziendali assunte dai collaboratori della Fondazione, siano essi dipendenti o collaboratori a vario titolo (congiuntamente definiti “destinatari”).

I principi espressi contribuiscono ad affermare la reputazione aziendale e l’attitudine della Fondazione ad essere riconosciuta come ente responsabile ed affidabile.

La Fondazione persegue lo sviluppo e la crescita di lungo periodo dell’Accademia Carrara attraverso il servizio agli utenti, la vicinanza al territorio e alle comunità locali, un processo di mantenimento e, possibilmente, di accrescimento del proprio patrimonio artistico.

Il raggiungimento degli obiettivi della Fondazione è perseguito, da parte di tutti coloro che operano nella stessa o per la stessa, con lealtà, serietà, onestà, competenza e trasparenza, nell’assoluto rispetto delle leggi e della normativa vigente. La verifica del raggiungimento degli obiettivi è auspicabile avvenga attraverso tutte le forme di misurazione utilizzabili.

Il Codice sarà reso disponibile ai terzi che ricevono incarichi dalla Fondazione o che abbiano con la stessa rapporti durevoli. Le sue norme costituiscono parte essenziale delle obbligazioni contrattuali del personale ai sensi e per gli effetti degli articoli 21041 e 21052 del codice civile.

La Fondazione provvede:

  • ad informare tutti i destinatari circa le disposizioni e le applicazioni del Codice, prescrivendone la rigorosa osservanza;
  • a predisporre ogni possibile strumento che ne favorisca la piena applicazione;
  • a verificare la sua effettiva osservanza con riferimento, in via preventiva, agli atti regolamentari ed a contenuto generale e, in via successiva, ai singoli provvedimenti, agli atti negoziali ed ai concreti comportamenti dei destinatari;
  • all’adozione dei provvedimenti connessi alla rimozione degli effetti delle infrazioni del Codice;
  • all’aggiornamento delle disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestino;
  • a sanzionare le violazioni del Codice.

2.Principi generali

2.1 Obiettivi, missione e principi
La Fondazione Accademia Carrara è una Fondazione che non ha scopo di lucro e, come recita lo Statuto, sostiene, forma e diffonde espressioni della cultura e dell’arte.

La Fondazione, in particolare, persegue la valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio artistico, storico e culturale di “Accademia Carrara” nonché, secondo l’ispirazione del suo originario fondatore Conte Giacomo Carrara, intende “promuovere lo studio delle belle arti onde giovare alla Patria e al Prossimo”.

La Fondazione si pone quale centro di ricerca avanzata nel campo degli studi umanistici, storici, filologici e scientifici relativi alle arti figurative interagendo con istituti culturali, musei, accademie, università ed altri organismi anche al fine di sviluppare sinergie e forme di collaborazione di alta cultura.

Essa inoltre, nello svolgimento della sua attività, assume le proprie responsabilità nei confronti della collettività, ispirandosi ai valori della solidarietà e del dialogo con le parti interessate.
A questo fine mantiene e sviluppa un rapporto continuo con i portatori di interesse cercando, ove possibile, di informarli e coinvolgerli nelle tematiche che li riguardano.

Infine, la Fondazione promuove lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale nel rispetto degli standard e dei diritti internazionalmente riconosciuti in materia di tutela dei diritti fondamentali, non discriminazione, tutela dell’infanzia, divieto di lavoro forzato, tutela dei diritti sindacali, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, orario di lavoro e retribuzione.

Per realizzare la propria mission, la Fondazione Accademia Carrara segue alcuni principi generali quali:

  • centralità della persona
  • conformità alle leggi
  • trasparenza
  • professionalità
  • fiducia e collaborazione
  • correttezza gestionale

Questi principi sono a fondamento dell’impegno della Fondazione per una condotta orientata a mantenere una reputazione solida e riconosciuta.

I destinatari a loro volta agiscono lealmente, secondo buona fede, con diligenza, efficienza e correttezza, improntando la propria condotta alla cooperazione e collaborazione reciproca, nel rispetto delle procedure interne.

La convinzione di agire in qualche modo a vantaggio della Fondazione non giustifica l’adozione di comportamenti in contrasto con i suddetti principi.

2.2 Rispetto di norme e regolamenti
La Fondazione Accademia Carrara si impegna affinché i propri dipendenti, dirigenti, amministratori, collaboratori, fornitori e clienti, nonché il personale e i funzionari di altre imprese con le quali dovessero essere svolte attività in comune o tra loro coordinate, anche temporaneamente, rispettino costantemente le leggi e i regolamenti vigenti in Italia e nei paesi in cui la Fondazione ha relazioni culturali ed economiche, nonché le regole organizzative e procedimentali adottate dalla stessa.

In tal senso, Fondazione Accademia Carrara riconosce come proprio il compito di assicurare un programma di formazione e sensibilizzazione continuo sulle normative cui è tenuta, oltre che sulle tematiche attinenti al Codice Etico, a tutti i propri dipendenti e collaboratori.

2.3 Riservatezza
La Fondazione garantisce la riservatezza dei dati e delle informazioni di cui viene in possesso e che per accordi negoziali non possono essere trasmesse all’esterno e la cui divulgazione potrebbe cagionare danni agli interessi aziendali.

La Fondazione, pertanto, fa divieto ai propri dipendenti, compresi i dirigenti, ai membri degli organi sociali ed ai collaboratori di utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi all’esercizio della propria attività e di comunicare o divulgare gli stessi sia all’interno che all’esterno dell’Ente.

2.4 Conflitti di interesse
Per rispettare il principio di correttezza e trasparenza, nonché per garantire la fiducia della collettività e dei beneficiari dei propri interventi, la Fondazione vigila affinché tutti i destinatari di questo Codice non vengano a trovarsi in condizione di conflitto di interessi, reale o anche soltanto potenziale.

I dipendenti della Fondazione non possono svolgere affari o altre attività professionali che concorrano con gli interessi della Fondazione e con le finalità da essa perseguite, indicate nello statuto e richiamate in questo Codice, salvo espressa autorizzazione da parte del direttore.

I Collaboratori devono, invece, comunicare alla Fondazione l’eventuale svolgimento di attività professionali che concorrano con gli interessi della Fondazione e con le finalità da essa perseguite, indicate nello statuto e richiamate in questo Codice.

È dovere di tutti i dipendenti, Collaboratori e componenti degli organi della Fondazione evitare e prevenire il sorgere di un conflitto di interessi.

2.5 Tutela dell’ambiente
Fondazione Accademia Carrara tiene in considerazione gli aspetti di carattere ambientale, garantendo che il lavoro venga svolto in modo compatibile con i principi di sostenibilità.

Essa è inoltre consapevole dell’incidenza delle proprie attività sullo sviluppo economico sociale e sulla qualità della vita del territorio di riferimento. Per questa ragione si impegna al rigoroso rispetto di tutta la legislazione e normativa ambientale applicabile al proprio settore, salvaguardando l’ambiente circostante e contribuendo allo sviluppo sostenibile del territorio.

2.6 Tutela del diritto d’autore e dei diritti di proprietà industriale
Nello svolgimento della propria attività, la Fondazione opera evitando qualsiasi situazione di contrasto ovvero di violazione di diritti d’autore o diritti di proprietà industriale spettanti a terzi e richiamando tutti coloro che operano nell’interesse della Fondazione al rispetto di tutte le normative esistenti a tutela degli stessi.

2.7 Relazioni interne
La Fondazione riconosce il valore delle risorse umane, attraverso la tutela della loro integrità fisica e morale e favorendo un continuo accrescimento delle competenze tecniche e professionali e opera per:

  • stimolare la condivisione delle informazioni, delle conoscenze, dell’esperienza e delle capacità professionali sia all’interno della Fondazione che, ove appropriato, all’esterno;
  • favorire il lavoro di gruppo e il senso degli obiettivi comuni atteggiamenti capaci di creare nuovo valore

I Destinatari interagiscono fra loro evitando ogni discriminazione in base ad età, stato di salute, sesso, religione, razza, opinioni politiche e culturali e tenendo una condotta improntata al rispetto della buona educazione.

Le relazioni tra i Destinatari sono improntate al rispetto della persona in quanto tale e dell’attività da essa svolta all’interno dell’organizzazione.

3.Rapporti con il personale
Le disposizioni, i principi e gli obblighi contenuti in questo paragrafo sono estesi a tutti i destinatari del presente Codice, ivi compresi il personale e i funzionari di altre imprese con le quali dovessero essere svolte attività in comune o tra loro coordinate, anche temporaneamente.

  • L’assunzione del personale avviene in conformità a regolari contratti di lavoro, non essendo ammessa alcuna forma di rapporto lavorativo non conforme o comunque elusiva delle disposizioni vigenti.
  • La selezione del personale è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ai profili professionali richiesti dalla Fondazione, nel rispetto delle pari opportunità per i soggetti interessati, in modo che ciascuno possa godere di un trattamento equo basato su criteri di merito. La Fondazione adotta opportune misure per evitare di porre in essere favoritismi, nepotismi o forme di clientelismo nelle fasi di selezione e assunzione.
  • Ogni dipendente e collaboratore deve agire lealmente e secondo buona fede, rispettando gli obblighi contrattualmente previsti ed assicurando il corretto svolgimento delle prestazioni richieste.
  • Nell’espletamento dei propri compiti il personale deve attenersi al rispetto della legge e conformare la propria condotta e i propri comportamenti a quanto esposto nel presente Codice.
  • Ciascun dipendente deve astenersi dall’assumere comportamenti e adottare decisioni che possano favorire direttamente o indirettamente i propri privati interessi.

3.1 Impiego di lavoratori irregolari
Fondazione Accademia Carrara considera, inoltre, quale principio inderogabile, l’impiego di solo personale che risulti pienamente in regola con le vigenti norme sull’immigrazione. In considerazione di quanto sopra, tutti i destinatari del presente Codice devono adottare i seguenti comportamenti:

  • non impiegare risorse umane che non siano in regola con le disposizioni vigenti in materia di permesso di soggiorno;
  • richiedere a tutti i fornitori, chiamati a erogare servizi o lavori in conformità alle disposizioni ed ai regolamenti adottati dall’azienda, di avvalersi esclusivamente di personale in regola con le disposizioni vigenti in materia di permesso di soggiorno

3.2 Utilizzo di sistemi informatici o telematici
La Fondazione sancisce il divieto assoluto in capo ai destinatari del presente Codice di alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in uno dei suddetti sistemi.
In particolare, tutti i dipendenti e i Collaboratori sono tenuti:

  • a rispettare tutte le disposizioni normative in vigore e le condizioni dei contratti di licenza sottoscritti dalla Fondazione;
  • a porre in essere un comportamento corretto e trasparente nell’utilizzo di qualsiasi mezzo o sistema informatico;
  • ad astenersi da qualunque attività che possa determinare la modificazione, soppressione o creazione fraudolenta di documenti informatici, pubblici o privati, che potrebbero avere valenza probatoria e, comunque, astenersi dall’accedere abusivamente al sistema informatico o telematico aziendale al fine di modificare o sopprimere dati, documenti ed informazioni ivi conservate;
  • ad astenersi dal porre in essere qualunque attività che possa determinare il danneggiamento o l’interruzione di un sistema informatico o telematico di terzi, pubblici o privati, nonché dal diffondere apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare od interrompere un sistema informatico o telematico;
  • a non accedere a siti non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate, a non partecipare, per motivi non professionali a Forum, a non utilizzare chat online / bacheche;
  • ad evitare di diffondere la propria password e il proprio codice di accesso al PC;
  • ad utilizzare sempre e soltanto la propria password e il proprio codice di accesso;
  • a non riprodurre copie non consentite di programmi su licenza per uso personale, aziendale o a favore in terzi.

3.3 Sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro
La Fondazione si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutto il personale ed operando per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza del personale.
Le attività della Fondazione devono svolgersi nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione; la gestione operativa deve fare riferimento a criteri avanzati di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica, perseguendo il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

A tal fine, la Fondazione si impegna a realizzare interventi di natura tecnica ed organizzativa, concernenti:

  • l’introduzione di un sistema integrato di gestione dei rischi e della sicurezza;
  • una continua analisi dei rischi e delle criticità dei processi e delle risorse da proteggere;
  • l’adozione delle migliori tecnologie idonee a prevenire l’insorgere di rischi attinenti alla sicurezza e/o alla salute dei lavoratori;
  • il controllo e l’aggiornamento delle metodologie di lavoro;
  • interventi formativi e di comunicazione.

4.Principi fondamentali nelle relazioni con soggetti privati
Oltre che nelle interazioni con soggetti afferenti alle pubbliche amministrazioni (cfr. punto 7), la Fondazione si impegna a contrastare il fenomeno corruttivo anche nei rapporti che intrattiene con società ed enti privati.

A tal scopo, Fondazione Accademia Carrara ha definito apposite regole comportamentali per impedirne la realizzazione, individuando, inoltre, specifiche attività sensibili all’interno dei diversi processi aziendali, attraverso le quali potrebbe essere compiuto dal personale.

Fondazione Accademia Carrara ribadisce, comunque, il divieto di porre in essere i seguenti comportamenti, che si indicano a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • simulare spese fittizie, ovvero superiori a quelle realmente sostenute, al fine di creare fondi occulti;
  • acquistare beni o servizi destinati ad essere elargiti a soggetti apicali di società private ovvero a soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza, al fine di ottenere dagli stessi comportamenti infedeli ed economicamente svantaggiosi per le società di appartenenza;
  • dare o promettere denaro o altra utilità a soggetti apicali, ovvero a soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza, allo scopo di ottenere da questi un vantaggio per l’Associazione, omettendo atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, e cagionando un danno alla società di appartenenza.

5.Rapporti con fornitori e appaltatori
Nei rapporti con i fornitori e i subappaltatori, la Fondazione si ispira ai principi di legalità, lealtà ed efficienza e instaura con essi rapporti di elevata professionalità e reciproca collaborazione. La scelta degli stessi si ispira a principi di obiettività, competenza, economicità, trasparenza e correttezza, nel rispetto delle relative procedure interne.

A tal fine la Fondazione assicura di:

  • osservare le leggi e i regolamenti in vigore in materia;
  • non precludere a nessuna azienda che ne abbia i requisiti, la possibilità di competere per aggiudicarsi una parte dei lavori o delle forniture;
  • selezionare fornitori e appaltatori e valutare le loro offerte in base a criteri qualitativi e di economicità delle prestazioni e dei prodotti forniti, della loro idoneità tecnico professionale, del rispetto dell’ambiente e dell’impegno sociale profuso;
  • condurre le transazioni commerciali secondo trasparenza e correttezza, garantendo:
    1. il rispetto scrupoloso dei requisiti minimi fissati e richiesti per la selezione dei soggetti offerenti beni e/o servizi che la Fondazione intende acquisire;
    2. di fissare i criteri di valutazione delle offerte;
    3. di richiedere e ottenere tutte le informazioni necessarie con riferimento all’attendibilità commerciale/professionale di fornitori appaltatori e partner.
  • sollecitare la collaborazione dei fornitori e appaltatori al fine di soddisfare le esigenze della Fondazione in termini di qualità e tempi di consegna, nel rispetto delle regole liberamente concordate;
  • mantenere un dialogo franco e aperto con i fornitori e gli appaltatori, in linea con le buone consuetudini commerciali;
  • non divulgare informazioni che, per decisione della Fondazione o in base ad accordi con il fornitore, debbano mantenersi riservate.

6.Pagamenti e incassi
La Fondazione esercita la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni valutarie e delle normative antiriciclaggio vigenti nei Paesi in cui opera e delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità.
A tal fine i dipendenti ed i Collaboratori devono evitare di porre in essere operazioni sospette sotto il profilo della correttezza e della trasparenza. In particolare, i dipendenti ed i collaboratori si impegnano ad acquisire in via preventiva informazioni relative alle controparti commerciali al fine di verificare la loro rispettabilità e la legittimità della loro attività; gli stessi si impegnano altresì ad operare in maniera tale da evitare implicazioni in operazioni anche potenzialmente idonee a favorire il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali, agendo nel pieno rispetto della normativa antiriciclaggio primaria e secondaria.

Per evitare di dare o ricevere pagamenti indebiti e simili i dipendenti e Collaboratori, in tutte le loro trattative, devono rispettare i seguenti principi riguardanti la documentazione e la conservazione delle registrazioni:

  • tutti i pagamenti e gli altri trasferimenti fatti da o a favore della Fondazione devono essere accuratamente ed integralmente registrati nei libri contabili e nelle scritture obbligatorie;
  • tutti i pagamenti devono essere effettuati solo ai destinatari e per le attività contrattualmente formalizzate e/o deliberate dalla Fondazione;
  • non devono essere create registrazioni false, incomplete o ingannevoli e non devono essere istituiti fondi occulti o non registrati e, neppure, possono essere depositati fondi in conti personali o non appartenenti alla Fondazione;
  • non deve essere fatto alcun uso non autorizzato dei fondi o delle risorse della Fondazione;
  • non deve essere fatto alcun pagamento in contanti o con mezzi di pagamento al portatore.

7.Rapporti con la Pubblica Amministrazione

7.1 Integrità ed indipendenza nei rapporti
Tutti i rapporti intercorrenti con soggetti qualificabili come Pubblici Ufficiali o Incaricati di Pubblico Servizio devono essere condotti nel pieno rispetto delle leggi e delle norme vigenti. Detti rapporti avvengono quindi esclusivamente per il tramite di referenti dotati di mandato di autorizzazione da parte della Fondazione e che non versano in situazioni di conflitto di interessi rispetto ai rappresentanti delle istituzioni stesse.

7.2 Benefici e regali
La Fondazione condanna qualsiasi comportamento, da chiunque posto in essere, consistente nel promettere od offrire direttamente od indirettamente regali, omaggi o qualsiasi tipo di beneficio a Pubblici Ufficiali e/o Incaricati di Pubblico Servizio italiani o esteri, o loro parenti, da cui possa conseguirne un indebito o illecito interesse e/o vantaggio per la Fondazione.

La Fondazione Accademia Carrara non ammette alcuna forma di regalo salvo che si tratti di doni di modico valore e conformi agli usi e tali che non possano essere intesi come finalizzati alla ricerca di indebiti favori e che non compromettano l’integrità, l’indipendenza e la reputazione di una delle parti. In ogni caso questo tipo di spesa deve essere autorizzato e documentato. Nei confronti di rappresentanti o dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono vietate la ricerca e l’instaurazione di relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l’esito del rapporto.

7.3 Gestione delle richieste alla PA
Nell’ambito di una qualsiasi trattativa d’affari, una richiesta o un rapporto con la Pubblica Amministrazione italiana e/o straniera, non devono essere tenuti per nessuna ragione comportamenti volti ad influenzare illegittimamente le decisioni dei Pubblici Ufficiali o Incaricati di Pubblico Servizio, né tantomeno al fine di far conseguire alla Fondazione un indebito o illecito profitto o vantaggio.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo non possono essere intraprese – direttamente o indirettamente – le seguenti azioni:

  • Prendere in considerazione o proporre – in qualsiasi modo – opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare i Pubblici Ufficiali e/o gli Incaricati di Pubblico Servizio o loro parenti e affini.
  • Offrire omaggi, se non di modesta entità e nel rispetto dell’iter autorizzativo aziendale.
  • Sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe le parti.
  • Abusare della propria posizione o dei propri poteri per indurre o costringere qualcuno a promettere indebitamente a sé o ad altri denaro o altra utilità.

7.4 Finanziamenti, contributi e sovvenzioni
È proibito destinare a finalità diverse da quelle per cui sono stati eventualmente concessi, contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dai Fondatori Istituzionali, dallo Stato o da altro Ente Pubblico o dalle Comunità Europee.

La Fondazione condanna i comportamenti volti ad ottenere, da parte dello Stato, della Comunità Europea o di altro Ente Pubblico nazionale ed estero, qualsiasi tipo di contributo, finanziamento, mutuo agevolato o altra erogazione dello stesso tipo, per mezzo di dichiarazioni e/o documenti allo scopo alterati o falsificati, o per il tramite di informazioni omesse o, più genericamente, per il tramite di artifici o raggiri, compresi quelli realizzati per mezzo di un sistema informatico o telematico, volti ad indurre in errore l’ente erogatore.

I dipendenti incaricati dovranno riporre la maggiore attenzione nella scrupolosa protocollazione e rendicontazione di ogni documento o elaborato da essi eseguito e/o trasmesso alla Pubblica Amministrazione ed agli enti pubblici in generale.

8.Rapporti con finanziatori e sponsor
La Fondazione impronta la propria condotta nei rapporti con i finanziatori e sponsor a principi di massima trasparenza e correttezza. La Fondazione si impegna a rispettare la privacy degli sponsor e a gestire i fondi da essi contributi in modo conforme alle loro indicazioni. La Fondazione si impegna inoltre a fornire a ciascun potenziale sponsor una serie di informazioni dettagliate sulla Fondazione stessa e sulle sue attività.

La Fondazione si impegna a rispettare i diritti dei donatori, come segue:

  • fornendo informazioni dettagliate sulla missione della Fondazione, sul modo in cui i fondi verranno utilizzati;
  • fornendo informazioni sull’identità dei membri del consiglio di amministrazione e assicurandosi che questi siano in grado di svolgere senza alcuna restrizione il loro ruolo tutelare;
  • mettendo a disposizione la versione più aggiornata del bilancio di esercizio;
  • assicurandosi che i fondi vengano usati come per gli intenti stabiliti;
  • offrendo ai finanziatori il giusto riconoscimento;
  • assicurandosi che tutte le informazioni riguardanti le donazioni vengano trattate con il dovuto rispetto e segretezza e rispettando la normativa vigente.

9.Procedure operative e dati contabili
Componenti degli Organi, i dirigenti e i dipendenti, nonché tutti coloro che intrattengono rapporti con la Fondazione, sono tenuti alla rigorosa osservanza delle procedure che regolamentano lo svolgimento di ogni operazione/transazione, anche sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse finanziarie. Ogni operazione deve essere supportata da adeguata, chiara e completa documentazione da conservare agli atti, in modo da consentire, in ogni momento, il controllo sulle motivazioni, le caratteristiche dell’operazione e i soggetti coinvolti. La documentazione dei fatti elementari, da riportare in contabilità, a supporto della registrazione, deve essere completa, chiara, veritiera e accurata e deve essere tenuta agli atti per ogni opportuna verifica. Deve altresì consentire di individuare i soggetti che sono intervenuti a vario titolo. La connessa registrazione contabile deve, parimenti, riflettere, in maniera completa, chiara, veritiera e accurata, ciò che è descritto nella documentazione di supporto. Nel caso di elementi economico-patrimoniali fondati su valutazioni, la connessa registrazione deve essere compiuta nel rispetto dei criteri di ragionevolezza e prudenza, illustrando con chiarezza, nella relativa documentazione, i criteri che hanno guidato la determinazione del valore del bene. Ogni soggetto che effettui operazioni e/o transazioni aventi ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità economicamente valutabili, appartenenti alla Fondazione, deve agire su specifica autorizzazione e fornire, su richiesta, ogni valida evidenza per la sua verifica in ogni tempo. Ciascun collaboratore è responsabile della veridicità, autenticità ed originalità della documentazione e delle informazioni rese nello svolgimento dell’attività di propria competenza.

10.Predisposizione di documenti contabili e societari
La redazione del bilancio e di qualsiasi altro tipo di documentazione contabile rispetta le leggi e le regolamentazioni vigenti, adotta le prassi ed i principi contabili più avanzati e s’ispira al principio della trasparenza nei rapporti con gli stakeholders, rappresentando fedelmente i fatti di gestione secondo criteri di chiarezza, veridicità e correttezza nel rispetto delle procedure interne.

A tal fine:
Per ogni operazione deve essere conservata agli atti adeguata documentazione di supporto, tale da consentire un’agevole registrazione contabile, la ricostruzione dell’operazione e l’individuazione di eventuali responsabilità.

Analogamente, la Fondazione ribadisce che il bilancio deve rappresentare la situazione economica, patrimoniale o finanziaria della Fondazione in modo veritiero, chiaro e completo.

Gli amministratori non devono impedire od ostacolare in qualunque modo attività di controllo da parte del collegio dei revisori, dei soci e della società di revisione.

Il Consiglio di Amministrazione, i dirigenti, i collaboratori ed i dipendenti sono tenuti a mantenere riservate le informazioni e i documenti acquisiti nello svolgimento delle loro funzioni e a non utilizzarle a proprio vantaggio.

11.Modalità di diffusione del Codice, controllo e sanzioni

11.1 Riscontro di irregolarità
Il presente codice etico e i suoi futuri aggiornamenti, quando approvati dai competenti organi, sono resi noti ai Componenti degli Organi della Fondazione, ai dirigenti e dipendenti mediante invio personale a ciascuno con attestazione di avvenuto ricevimento. Ogni Componente, dirigente e dipendente è tenuto al rispetto di quanto previsto dal presente codice e, pertanto, comportamenti e attività di ciascun Componente, dirigente e dipendente dovranno essere conformi ai principi ivi contenuti; non saranno ammesse eventuali dichiarazioni di mancata o parziale conoscenza di questo codice in caso di riscontrati inadempimenti dello stesso. La Fondazione garantisce che nessuno possa subire ritorsioni, illeciti condizionamenti, disagi e discriminazioni di qualunque tipo per aver segnalato la violazione del presente codice etico o delle procedure interne. A seguito della segnalazione di irregolarità la Fondazione esegue tempestivamente le opportune verifiche ed adotta i provvedimenti disciplinari, anche di tipo pecuniario, e nei casi di rilevanza penale presenta denuncia all’autorità competente.

11.2 Sanzioni
La violazione di principi fissati nel codice etico compromette il rapporto fiduciario tra i Membri della Fondazione e i Componenti degli Organi della Fondazione stessa e configura causa di revoca per giusta causa. La violazione dei principi fissati nel codice etico da parte di dirigenti e dipendenti, consulenti, collaboratori a vario titolo, clienti, fornitori, partners commerciali e finanziari, compromette il rapporto fiduciario tra la Fondazione e gli stessi. Per i dipendenti della la violazione delle norme del Codice Etico costituisce inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare e comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari proporzionati in relazione alla gravità o recidività o al grado della colpa, nel rispetto della disciplina di cui all’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, dei Contratti Collettivi Nazionali applicati ai dipendenti della Fondazione e del Sistema Disciplinare ex D.Lgs. 231/01, per ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro ed al risarcimento dei danni. Il presente Codice Etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Ogni aggiornamento dello stesso verrà approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Oltre a rendere pubblico sul sito web il proprio bilancio di esercizio e il bilancio di missione, la Fondazione si impegna a rendere pubbliche quelle informazioni utili alla piena comprensione delle attività svolte, dei possibili effetti per la collettività e dei programmi futuri.